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GTO GTO (Great Teacher Onizuka) è un anime di 43 episodi (chiamati "Lesson", lezioni) tratto dall'omonimo manga di Tohru Fujisawa e narra le avventure di un ragazzo di 22 anni , Eikichi Onizuka, il cui scopo è quello di diventare, e rimanere, "un semplice professore per tutta la vita", come afferma lui stesso diverse volte, rendendo la scuola divertente. Obbiettivo particolare visto il passato da mototeppista del ragazzo, passato che però lo aiuterà nel corso delle sue avventure. L'anime, come quasi sempre accade, differisce dal manga per alcuni particolari (come il nome dell'istituto dove insegna Onizuka, chamato Seirin nell'anime e Kissho nel manga), lasciando fortunatamente inalterati i temi portanti. Concentrandosi sul protagonista notiamo subito come sia "originale" e fuori dagli schemi rispetto agli altri personaggi che lo accompagnano negli episodi, è manesco (è cintura nera di karate); ama travestirsi per fare scherzi; utilizza metodi di insegnamento non tradizionali (le "lezioni speciali" come lui le chiama) molto spesso ambientate fuori dall'istituto scolastico; è perennemente attratto dalle ragazze, infatti decide di intraprendere la professione di insegnante sperando di intrecciare rapporti amorosi con alunne o professoresse; molte volte preferisce sparare razzi ricavati da bottiglie di plastica piuttosto che insegnare; in conclusione è facile capire come Onizuka sia la persona meno adatta a questa professione, soprattutto in un istituto privato e prestigioso come quello dove lavora. Tutto questo se facciamo una considerazione superficiale dell'opera. In realtà l'anime, e il manga, contengono temi seri ed importanti, anche se contornati da circostanze al limite della realtà. Infatti GTO viene considerato un manga "di denuncia", dove critica la società giapponese, così come succede in Golden Boy o in Be Free! (il quale ha ispirato Tohru Fujisawa per GTO) di Tatsuya Egawa. Strumenti per questa critica sono gli studenti affidati alla responsabilità di Onizuka, la 4° sezione del 3° anno dell'istituto, famosa perchè composta da ragazzi difficili; i professori e il vicepreside Hiroshi Uchiyamada. Gli studenti inizialmente faranno di tutto per far licenziare Onizuka così come hanno fatto con i professori a lui precedenti e così cerca di fare per tutto l'anime pure il vicepreside, che considera il giovane non degno a quel ruolo (soprattutto perchè laureatosi in un'università di basso livello), solo la preside Ryoko Sakurai e la professoressa Azusa Fuyutsuki, coetanea di Eikichi, credono nel ragazzo e lo sostengono durante i numerosi tentativi di licenziamento. Ho scritto che inizialmente gli studenti cercano di far licenziare Onizuka perchè lo ritegono un professore uguale a tutti gli altri e perchè in passato sono stati "traditi" da un insegnante che amavano, ma ben presto e poco alla volta capiscono che non è così. Il nuovo insegnante saprà conquistarsi faticosamente l'amicizia e il rispetto dei suoi alunni, alcuni in maniera semplice, altri solamente alla fine e dopo aver dimostrato la sua buona volontà e la disponibilità a sacrificarsi per loro! Sacrificarsi, termine a mio parere adatto in quanto Onizuka diverse volte rischia la vita per quella dei suoi studenti, come quando salva 2 volte Noboru Yoshikawa dal suicidio perchè tormentato e molestato da alcune compagne di classe, o quando si getta con la moto da un ponte in costruzione assieme a Urumi Kanzaki, ragazza prodigio dall'alto quoziente intellettuale che si diverte a terrorizzare i professori con domande difficili o correggendoli durante le lezioni, per fargli capire la gioia di vivere, o, infine, quando si consegna alla polizia accusandosi di un tentato omicidio da lui non commesso, solo per proteggere la vera esecutrice del reato, Miyabi Aizawa, l'alunna che più di tutti cerca di farlo licenziare e che lo odierà fino alla fine, per poi cambiare idea dopo questo evento. Questi sono solo alcuni casi, ma ogni episodio è ricco di "lezioni di vita" che Onizuka dispensa ai suoi studenti, alcune fanno pure commuovere tanto sono profonde. Continuo ostacolo e oppositore del nostro eroe è, come detto, il vicepreside, che sfrutta ogni situazione possibile per cacciare Onizuka dall'istituto. Costui è il classico stereotipo dell’uomo giapponese medio. Frustrato, dedito solo al lavoro e con una situazione familiare non molto serena, tanto da cercare il rispetto e la considerazione della moglie e della figlia utilizzando una nuova macchina, la Cresta, che Eikichi distrugge per ben 4 volte, come a sottolineare l'inutilità del mezzo allo scopo del vicepreside. In conclusione l'anime è un'opera eccellente, fa ridere moltissimo grazie alla particolarità del protagonista e alle vicende che gli si pongono davanti, ma fa anche pensare, fa capire come vivere la vita (in vero "Onizuka style", come sostiene Eikichi, cioè non prendendosi troppo sul serio), insegna il rispetto e l'amicizia per le altre persone. L'unica nota dolente è, a mio parere, riservata agli ultimi episodi, si ha un brusco cambio di atmosfera e di contenuti, infatti si passa dagli episodi comici e più spensierati che raccontano la vacanza a Okinawa , agli ultimi 2 episodi dove tutto ruota attorno al tentato omicidio di cui ho parlato poco sopra, con atmosfere cupe, poche battute (se non assenti) e un senso di malinconia. Ben realizzate sono le canzoni, Driver's High (L'Arc-en-Ciel), Hitori No Yoru (Porno Graffiti), Last Piece (Kirari), Cherished Memories (The Hong Kong Knife), soprattutto quella utilizzata per sottolineare i momenti più importanti della storia (purtroppo non ho trovato riferimenti...). Punisher - Giusti Alberto |
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