Il Conte di Montecristo

"Credete mi piaccia essere il Conte di Montecristo? Egli è un uomo terribile, freddo e senza pietà... ma se quell'uomo ora esiste non è certo per colpa mia. Mi bastava esser chiamato Edmònd Dantès, null'altro avrei voluto dalla vita. Ma quella vita mi fu tolta da... Villefort, Morcérf, Danglars con complice quell'altro vile di Caderousse, che tutto sapeva e tacque nel seppellire il povero marinaio a cui ben poco bastava, hanno dato vita al vendicatore che torna ora per la resa dei conti....tanto peggio per loro".

La tentazione sarebbe di fare una recensione del romanzo di Alexandre Dumas, ma qui parliamo di un anime, quindi una volta tanto sarò coerente. La serie è ambientata in un futuro dove l'uomo, ormai in contatto con civiltà aliene e conscio della grandezza dell'universo, è riuscito a colonizzare diversi corpi celesti tra cui la luna, trasformandola in un luogo di mondanità e lussuria. Proprio sulla luna ha inizio il viaggio del protagonista, il visconte Albert de Morcérf, figlio del Generale Conte Fernando de Morcéf, in vacanza con l'amico d'infanzia, il Barone Franz d'Epinay: sulla luna infatti hanno luogo i festeggiamenti del Carnevale, avvenimento che attira sul satellite tutta la più alta aristocrazia della Terra e della galassia, e dove c'è ricchezza e denaro è sicuro come la morte che ci sono anche truffatori pronti a guadagnarsi da vivere(hanno da campà anche loro). E' durante una serata a teatro che Albert e Franz vedono arrivare un uomo dall'aspetto così nobile e solenne da destare l'attenzione di tutti i presenti (senza contare il fatto che l'uomo entra a metà della rappresentazione teatrale interrompendo lo spettacolo...nemmeno un pò eccentrico); Albert viene subito attratto dalla figura di questo nababbo che ricambia le attenzioni del giovane visconte. A ritorno da teatro si scopre(guarda caso) che il nobile visto a teatro alloggia nello stesso albergo di Albert e Franz, e anzi, i due sono stati invitati il giorno successivo a far visita ufficiale al Signor Conte di Montecristo. Durante la visita avranno modo di conoscere un uomo enigmatico ma al tempo stesso estremamente cortese nei modi e nel conversare, che (per chi non lo avesse ancora capito... spero nessuno) ha molto a cuore di stringere una forte amicizia con Albert che, dal canto suo, non può che essere affascinato da questa figura. Chi però resta interdetto da tutta questa cortesia gratuita è Franz che non vede di buon occhio il Conte, specialmente dopo che quest ultimo lascia decidere ad Albert quale salvare fra 3 condannati a morte tramite un gioco di carte, gioco che a sentire il Conte riassume "la casualità di vita e morte nella nostra futile esistenza". Nelle poche informazioni che Montecristo lascia intendere durante le numerose conversazioni coi 2 giovani, egli ammette di aver bisogno dell'aiuto di Albert per essere introdotto nell'aristocrazia di Parigi, dove deve recarsi per motivi di affari e dove il Conte di Morcérf (padre di Albert....già detto?) è uno degli uomini più importanti. Il ragazzo è ben lieto di poter sdebitarsi con Montecristo che lo ha aiutato non poco, e gli promette il suo supporto e la sua amicizia....grosso errore... Passati alcuni mesi, con puntualità impressionante il Conte di Montecristo si presenta alla porta della residenza dei Morcérf, dove Albert lo aspetta con gioia e dove gli presenta alcuni dei suoi amici, tra cui ritroviamo Franz. Dopo il pranzo Albert insiste perchè il Conte conosca i suoi genitori, e Montecristo accetta, nonostante sia quasi "offeso" dall'invito. Non appena il Generale di Morcérf e la moglie entrano in scena, un alone d'odio avvolge gli occhi del Conte, che tuttavia si trattiene, e con riluttanza saluta il padrone di casa, mentre con malinconia osserva la splendida moglie. E' ovvio che qualcosa non quadra... un dubbio che svanisce quasi all'istante passa per la mente di Albert. Congedatosi dalla famiglia Morcérf, Montecristo viene accompagnato dai suoi servitori alla carrozza, dove con voce soffocata dalla collera commenta:"E' mia esperienza che l'odio e il rancore si amplificano, nelle tenebre dello spazio. Per 14 anni ho sperato, rimpianto, supplicato, pregato. Ora, il Signore del palazzo sotterraneo pretende vendetta. L'odio e l'invidia che si nascondono nel cuore delle persone sono una cancrena che nessuno riesce a vedere, una cancrena che continua a proliferare senza che neppure chi nutre quei sentimenti ne abbia consapevolezza, tanto più se il bersaglio di quell'odio mostra di essere felice; ma l'ora è giunta. Io, la divina provvidenza, scriverò la parola fine a questo dramma."

Credetemi....ha tutto il diritto di essere così inc*****o. Chi ha letto e amato il romanzo come me può capire, e chi non capisce...spero abbia intuito grosso modo la trama da questa pseudo-recensione! Nel romanzo ci troviamo a Marsiglia. Edmònd Dantès è un marinaio di 19 anni che si fida troppo delle persone(una caratteristica che possiamo ritrovare in diversi peronaggi manga penso), con pochi soldi, un padre ormai vecchio, ma con un futuro promettente come capitano e con una fidanzata, Mercedes, che lo ama veramente. Fin qui niente di chè...non fosse che la sua felicità è l'infelicità di 4 individui: Eugene Danglars: contabile sulla stessa nave di Dantès e che invidia la sua promozione a Capitano che altrimenti sarebbe spettata a lui. Fernando Mondego: cugino di Mercedes e innamorato di lei, odia Edmònd appunto perchè gli ha portato via l'amata cugina(evvai con gli incesti familiari). Gaspard Caderousse: vicino di casa dei Dantès padre e figlio che invidia al giovane la sua felicità per l'imminente promozione e il futuro matrimonio con Mercedes. Gerard de Villefort: vice procuratore del Re, che condanna l'innocente Dantès al carcere a vita per proteggere il proprio padre, che altrimenti verrebbe sospettato di bonapartismo.

In poche parole(almeno ci provo gente....sono più di 1000 pagine -_-'')... al tavolo di una taverna si ritrovano Danglars, Caderousse e Fernand Mondego e capiscono di avere in comune l'odio per Edmònd. Danglars scrive una lettera dove denuncia anonimamente Dantès di sospette attività bonapartiste a danno del Re(che è come, anzi peggio, se oggi ti accusassero di terrorismo in america...e non è simpatica come situazione), tuttavia non è Danglars a spedirla, bensì lascia che sia Fernand a farlo...in tutto questo Caderousse assiste senza fermarli, vuoi perchè un pò lo odia vuoi perchè ormai è a braccetto con bacco...cioè è completamente sbronzo. La lettera arriva a Villefort che in quel periodo è sostituto procuratore del Re, e dopo alcuni accertamenti comprende 2 cose: uno, che il bonapartista non è Dantès. Due, che il vero cospiratore è suo padre cioè Noirtier de Villefort. Dopo questa aghiacciante scoperta decide di incolpare Dantès e di andare di persona da Re Luigi a riferire del ritorno di Napoleone assicurandosi così l'incarico di procuratore del Re e sistemandosi per il resto della vita. Dopo tutto ciò Edmond viene arrestato durante il pranzo ufficiale del suo fidanzamento con Mercedes e la la notte stessa si ritrova nel carcere del Castello d'If, dove passerà i suoi prossimi 14 anni con la colpa di non aver fatto un bel niente. Da qui in poi vi leggete il libro perchè ho i crampi alle dita...scherzi a parte, ve lo consiglio davvero questo libro! e ve lo dice uno che fino all'anno scorso leggeva solo fumetti! Se poi non avete pazienza per leggere(un vero peccato T_T) vi consiglio l'anime d cui vi parlavo, "Il Conte di Montecristo -Gankutsuou-" perchè nonostante sia una trasposizione mi ha molto colpito, sia per il livello grfico (sfondi, scenari, e gli stessi abiti dei personaggi sono un'esperienza visiva incredibile, nemmeno dopo un trip vedrete certe cose) sia perchè segue fedelmente(almeno per essere un anime) la storia del romanzo. Nel Conte di Motecristo ritrovimo la vera natura dell'uomo, felicità, disperazione, gelosia, tradimento, vendetta, e credo sia impossibile non appassionarsi al gusto della vendetta di Dantès, che come un architetto studia il percorso del suo ritorno, calcola le varianti, e tutto segue il suo volere tanto che è lui stesso all'apice del potere che si considera "la volontà di Dio, la Divina Provvidenza". La casa produttrice è la Gonzo, vedi Last Exile, Blue Submarine no.6, Hellsing, Lei l'arma finale, Full Metal Panic!, Samurai 7, Gantz, Basilisk, Trinity Blood e poi non ho più voglia di scrivere... - -'' Detto ciò...vado a liberarmi l'intestino pigro e spero di avervi convinti nell'acquisto di romanzo e anime, se la recensione fa pena me ne scuso, e per chi volesse altre info chidete a Dio che ora ho da fare!(ovviamente scherzo!nel forum sono appunto il Conte di Montecristo se mi volete contattare) Bhè...ho finito!e tu che leggi ricorda...."Pazienta, ma continua a sperare".

Il Conte i Montecristo

immagine fumetto nave spike

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