Beh, che dire di questo fumetto? La mia parte emotiva mi suggerirebbe di esclamare che è un piccolo capolavoro e che è un must per coloro che leggono anche i manwha, ma la mia parte razionale mi dice che è meglio procedere con un po di ordine, altrimenti non si capisce più nulla. Allora, con entusiasmo controllato, iniziamo. Le generalità: manwha in 7 volumi nato dalle chine di Lee So-Young, fumettista coreana già conosciuta in Italia con Arcana e Check. In questopera, lautrice si discosta dalle atmosfere fantasy e scolastiche degli altri due titoli per approdare in unEuropa dei giorni nostri, e più precisamente in una grande villa dalle forti influenze gotiche. Per citare un minimo della trama senza anticipare troppo, possiamo dire che questa è la storia di Jiye, giovane coreana aspirante pittrice venuta in Europa per perfezionarsi. Una notte, unamica le molla letteralmente in casa un uomo ubriaco e addormentato, che presto Jiye scopre (a sue spese) essere niente meno che un vampiro! Come risarcimento del sangue tolto, la ragazza decide di dipingere un ritratto di Muriel (questo è il nome della creatura), dato che lopportunità di fissare su tela limmagine di un vampiro potrebbe non ripresentarsi mai più, e il suo sangue dartista ne è immensamente stimolato. Il patto è presto fatto, e Jiye si appresta a trasferirsi nellenorme villa dellarrogante e fascinoso vampiro per riscuotere ciò che le è dovuto. Con dei preliminari del genere, la storia non può che proseguire allaltezza delle aspettative, con lentrata in scena di nuovi personaggi e i loro misteriosi passati. Model è un fumetto che tiene molto in considerazione la dimensione psicologica dei personaggi, che si svelano al lettore in tutta la loro fragilità: sotto le apparenze forti o sprezzanti si celano esseri con tutte le paure, i desideri, i sentimenti propri degli esseri umani. Cosa dire poi del tratto? Il disegno è inusuale, dai lineamenti allungati e spigolosi, notevolmente raffinati . i dettagli sono molto curati e personalmente mi ha colpito molto il modo in cui sono stati disegnati i capelli, che scendono giù per la schiena lunghi e guizzanti. I personaggi sono longilinei e dalla bellezza quasi androgina: ci vuole un po per abituarsi allo stile e a distinguere a colpo sicuro gli uomini dalle donne, ma una volta fattoci locchio non si può che apprezzare questo tratto così particolare. Come nota finale, aggiungo che Lee So-Young ha realizzato il fumetto senza aiutanti, come dichiara lei stessa nel terzo volume: guardando alla luce di questo le tavole elaborate e con un uso massiccio dei retini, mi è venuto da chiedermi quale forza danimo sia presente in un fumettista
Le cose da dire, probabilmente, sarebbero ancora molte, soprattutto sul carattere dei singoli personaggi (e io sono in grado di esaltarmi anche solo descrivendo una tavola), ma chiudo qui questa recensione sperando di avere almeno incuriosito chi lha letta. Ah, unultima cosa: lunico difetto (se lo si può chiamare tale) che ho riscontrato in Model è il fatto che spesso tende a essere piuttosto complicato da seguire come filo logico
e questo porta a dover leggere i volumetti più di una volta per afferrare completamente lintreccio. Ma questo non è poi così un male, no?