Basilisk

La prima volta che ho letto questo fumetto, in 5 numeri (Planet Manga, euro 4,00 cad.), mi sono meravigliata – ed esaltata, eheh!^^ - della trama e della fantasia con cui l’Autore descrive ogni personaggio. Ognuno di essi esige infatti una propria caratterizzazione: ben marcata, decisa, brutale. I personaggi sono forti, la maggior parte dei quali colmo di rabbia repressa, senso di vendetta, di un certo sadismo; ognuno di loro è capace di uccidere con tecniche particolarissime congeniate fin nel minimo particolare. Personalmente, ho vissuto in questo manga dei momenti commoventi, nei quali mi sono molto immedesimata nelle vicende di ognuno. L’unica pecca stilistica che, forse, posso trovare, è l’uso seppur marginale della computer graphic ma, nel suo insieme, lo reputo uno dei migliori manga nel suo genere. Non ho quasi mai riscontrato, infatti, una così bella trama ed una vicenda tanto concisa nella sua risoluzione.

Ma di cosa parla Basilisk?

Nel Giappone medioevale, i rappresentanti Ninja del Clan Iga e del Clan Koga sono vincolati da un patto di non aggressione firmato anni prima dal loro signore feudale, Tokugawa. Nonostante questa situazione, i due eredi di queste casate, Oboro-dono di Iga e Gennosuke-sama di Koga, sono seriamente decisi a sposarsi, dopo aver ottenuto anche il permesso dai loro parenti. Il patto di non aggressione viene però spezzato dallo stesso Tokugawa, che decide di far scontrare i due Clan per decidere a chi andrà il suo feudo, mettendo a capo di ogni setta uno dei suoi due figli. I dieci Ninja più meritevoli di ogni fazione vengono così scelti per sfidarsi all’ultimo sangue fino ad una data – molto vicina - prestabilita, nella quale il Clan che avrà subito meno perdite sarà il vincitore e godrà dei favori del signore feudale.

Una storia avvincente quindi, ricca di colpi di scena, di sangue, di sacrificio, amore, dedizione, coraggio, arguzia e vendetta, il cui epilogo sorprendente vi dimostrerà di aver scelto un’ottima lettura.

E ricordatevi, ogni volta che sfogliate un manga o entrate in una fumetteria con l’idea di iniziare una nuova testata, che esistono perle come questa. Perle capaci di emozionarci e di invogliarci, a volte, a ricercare una lettura simile a quella che ci è tanto piaciuta, nella speranza che riesca ad emozionarci nuovamente e che ci lasci un qualche messaggio in cui poterci immedesimare. Poiché lo scopo ultimo di una buona lettura è questo.

Ilaria (Harumi-chan)

 

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