Accanto all'arte aulica e sacra esisteva però un'espressione popolare basata su una scala di 12 suoni cromatici, la cui costruzione risale al 1500 a.C..
Dal sistema dei 12 toni si sviluppa però la possibilità teorica di estendere il numero delle disposizioni variamente trasportate e alternate fino a 84 scale diverse in seguito dal XIV al XVI secolo, la musica strumentale, corale e la danza danno luogo a primitive e popolari rappresentazioni sceniche eseguite ancora oggi con gli strumenti originali: il koto (simile al salterio), la biwa ( specie di liuto), la shamisen (chitarra a 3 corde a plettro) oltre agli strumenti a fiato e a percussione.
Per molto tempo i musicisti giapponesi si sono nutriti di elementi prevalentemente germanici; dopo la prima guerra mondiale i favori si sono, invece, volti sempre più verso la musica francese e italiana. Successivamente con l'avvento della globalizzazione anche i giapponesi si sono scoperti anglofili, imitando la musica pop e rock d'oltre oceano e cantando in inglese.
Sono nati così negli anni ottanta due filoni (interconnessi al punto che spesso si contaminano l'un l'altro) che vengono definiti:
- J-pop (legato soprattutto al fenomeno delle idol)
- J-rock (che si suddivide a sua volta in diverse sotto categorie)
dove la lettera J sta appunto ad indicare "japanese" (giapponese)
Fuori dall'Asia la musica contemporanea giapponese è conosciuta quasi esclusivamente grazie alle colonne sonore e musiche di sottofondo di videogiochi e anime, i cartoni animati giapponesi.
J-ROCK
Il J-Rock è un genere musicale che identifica il rock giapponese: il nome, infatti, deriva dalla contrazione del termine inglese Japanese Rock.
Si tratta di un genere molto seguito attualmente nella cultura nipponica e all'interno di esso si trova una delle sue suddivisioni più popolari, il Visual kei.
Le origini
L'arrivo del rock psichedelico, introdotto principalmente dai gruppi britannici, provocó in Giappone la creazione di un nuovo genere musicale a partire da esso, ma con alcune modifiche. Quando debuttò a metà degli anni Sessanta, completamente contrario al look esibito dai rockettari europei. Ciononostante lo stile musicale si avvicinava di molto a quello dei più noti esponenti rock a livello mondiale. Gli artisti di rilievo di questo periodo furono Keiji Haino, The Golden Cups e The Tempters.
L'evoluzione
Durante gli anni Settanta cominciarono ad apparire i primi artisti più autoctoni, che prelevavano lo stile dei gruppi rock stranieri e lo adattavano alle proprie tradizioni. In questo periodo fecero la loro comparsa i primi cantautori del J-Rock, ed ottennero grande popolarità autori come Kazuki Tomokawa e Kan Mikami.
Apparvero i primi gruppi giapponesi del genere rock progressivo. Alcuni gruppi come After Dinner e Cosmos Factory ebbero successo con questo genere di musica.
La nascita del Visual kei
Il genere conosciuto come visual kei ("stile visuale") nacque alla fine degli anni Ottanta in Giappone, grazie al gruppo X JAPAN, che ben presto divenne famosissimo. Da allora gli uomini del J-Rock iniziarono ad esibirsi in vesti femminei, così da essere popolari soprattutto tra le ragazze.
Il visual kei è il genere più caratteristico all'interno del rock giapponese, sia perché unico e peculiare nel panorama mondiale sia perché molti gruppi che ne fanno parte hanno ottenuto successo anche in Europa ed in Occidente in genere.
Dagli anni Novanta ad oggi
Il J-Rock si mantenne sotto un profilo abbastanza basso negli anni Novanta, dovuto specialmente al boom della musica dance ed elettronica in quella decade, e alcuni artisti famosi di questo periodo furono Gackt e MALICE MIZER. Il J-Rock ritornò prepotentemente alla ribalta a cavallo tra gli anni Novanta e gli inizi del XXI secolo, quando gruppi rock e pop come B'z, Mr. Children e Bump of Chicken tornarono ad attrarre pubblico soprattutto tra le nuove generazioni, che già iniziavano ad annoiarsi del pop sintetico.
In questo nuovo periodo nacquero numerosi gruppi J-Rock, influenzati dal punk rock e dall'heavy metal. I principali artisti in questo senso sono L'Arc~en~Ciel, Orange Range, Asian Kung-Fu Generation e UVERworld.
Agli inizi del 2000 apparve una nuova sottocategoria del Visual kei, chiamata Oshare kei ("stile alla moda"), i cui componenti sono in larga parte giovani. Essa si differenzia dal Visual per il suo stile musicale molto meno oscuro, più allegro, ed un aspetto esteriore molto complesso, colorito e ricco di dettagli (adottando anche il cosplay).
VISUAL KEI
Il Visual kei ( Bijyuaru Kei), letteralmente "stile visuale", é un genere musicale peculiarmente giapponese sviluppatosi a partire dagli anni ottanta. Ispirandosi in parte all'abbigliamento dei gruppi hair metal come Mötley Crüe, Poison, Europe, Guns N' Roses, ha raggiunto la sua maturità a partire dagli anni novanta del XX secolo.
Le band visual kei si distinguono per la grande teatralità ed attenzione all'aspetto visivo e scenografico (costumi, scenografie, pose, trucco, comportamento), mentre musicalmente non c'è nessuna caratterizzazione specifica, con gruppi che spaziano enormemente dall'heavy metal al pop senza trascurare molti generi come il grunge, il dark, l'hard rock, il glam, il punk e l'elettronica, e non sono inusuali i rifermenti alla Musica classica; viene inoltre spesso ricercata la fusione di più tipologie (anche opposte) per creare un effetto spiazzante e teatrale: il visual è l'unico genere che non si caratterizza per il sound, ma per il look.
La popolarità di questo genere al di fuori del Giappone è sempre stata bassa, anche se è in forte aumento dalla fine degli anni '90. Soltanto la band X JAPAN era già popolare in Occidente fin dal 1992, quando fu lanciata nel mercato internazionale. Dagli anni 2000 in poi, il visual ha cominciato a conquistare sempre più pubblico estero, consentendo ai gruppi di partire per tour europei ed americani e risultando d'ispirazione per alcuni gruppi europei come i Tokio Hotel, i Cinema Bizarre ed i DNR.
Esistono riviste specializzate sul visual kei come Arena 37°C, Cure, Fool's Mate, Shoxx, Zy., Neo Genesis ed altre: di grande formato, presentano numerosi e costruiti servizi fotografici, interviste agli artisti e poche (o nessuna) recensioni musicali.
Musicisti visual kei
Il visual kei ha fra i suoi rappresentanti quasi esclusivamente gruppi musicali, ma esistono anche cantanti solisti (solitamente provenienti da gruppi). Le più importanti band "storiche" visual kei sono i BUCK-TICK, i LUNA SEA, i MALICE MIZER e soprattutto gli X JAPAN (considerati progenitori del genere): apportando ognuna delle specifiche peculiarità, hanno influenzato enormemente gli artisti loro contemporanei ed a seguire, fino ad oggi. I Dir en grey rappresentano un caso a parte: partiti come importanti artisti visual kei, se ne sono allontanati sempre più giungendo ad un hard rock di respiro internazionale. Il mercato musicale giapponese è nel mondo il secondo, per ampiezza, dopo quello statunitense, ed esistono centinaia di gruppi e artisti più o meno importanti: quelle riportate nella lista seguente ne sono una rappresentanza significativa, ma non completa.
Alice Nine
- Aliene Ma'riage
- Angelo
- AN CAFE
- Ayabie
- BABYLON
- Baiser
- Baroque
- Bis
- Blam Honey
- Blood
- BUCK-TICK
- By-Sexual
- Cascade
- Cali
- The Candy Spooky Theater
- Charlotte
- D
- Da'vid Shito:aL
- Deadmen
- The Dead Pop Stars
- Deathgaze
- D'espairsRay
- Devil Kitty
- Dir en grey
- Die in Cries
- Dolly
- Due'le quartz
- Duel Jewel
- exist†trace
- Fanatic Crisis
- Fairy Fore
- 【FIGURe;】
- the GazettE
- Gackt
- Genkaku Allergie
- girugämesh
- Givuss
- GUNIW TOOLS
- Guruguru Eigakan
- hide with Spread Beaver
- Inugami Circus-dan
- Janne Da Arc
- Kagerou
- Kagrra
- Kinniku Shōjo Tai
- Közi
- Kuroyume
- La'Cryma Christi
- Lamiel
- Laputa
- LAREINE
- LUNA SEA
- Lynch
- MALICE MIZER
- Maximum the Hormone
- Megamasso
- Merry
- Missalina Rei
- miyavi
- Moi dix Mois
- Mucc
- Nightmare
- Noir Fleurir
- Onmyo-Za
- Panic Channel
- Phobia
- Penicillin
- The Piass
- Pierrot
- Phantasmagoria
- Plastic Tree
- Porori
- Psycho le Cému
- Raphael
- RENTRER EN SOI
- rice
- Sadie
- Schwarz Stein
- Shazna
- Sid
- Silver Ash
- TINC
- UnsraW
- Velvet Eden
- Versailles
- Vidoll
- X JAPAN
- Zi:Kill
- Zigzo
J-POP
J-Pop (anche Jpop) è un'abbreviazione comunemente utilizzata in Occidente per indicare la musica pop giapponese.
Il termine j-pop ha due tipi di letture: in Giappone i negozi di dischi solitamente dividono la musica in quattro grandi categorie: j-pop, enka, classica ed internazionale; questo vuol dire che si definisce "j-pop" tutta la produzione nazionale senza alcuna distinzione di genere dai più soft ai più duri. All'estero, invece, si è soliti distinguere ogni genere musicale giapponese con il suo corrispettivo occidentale, anticipato da una "j-": nasce così il j-rock, il j-jazz, il j-ska eccetera. Il senso usato in questo caso, ed in tutta Wikipedia Italia, è quello Occidentale, perché di più facile enciclopedizzazione.
Il j-pop abbraccia molti generi di musica pop, come la musica dance, l'hip-hop, ma anche il soft-rock e il soul. Il termine viene utilizzato per distinguere la musica popolare moderna dal genere classico e tradizionale, conosciuto come enka (alcune canzoni, fra le quali quelle di Miyuki Nakajima e Anzen Chitai, rappresentano una fusione tra i due generi). Nel j-pop sono evidenti le influenze e le contaminazioni della musica occidentale, europea e nordamericana.
La musica j-pop è parte vitale ed integrante della cultura popolare giapponese. Le serie televisive, gli spot commerciali, gli anime (che cambiano la propria sigla di apertura e di chiusura più volte), i videogiochi e molte altre forme di intrattenimento televisivo (e non solo) sono lo strumento di diffusione della musica, andando a creare un mercato secondo, nel mondo, solo a quello statunitense.
Sottogeneri
- Colonne sonore e sigle per anime
- Girl group
- J-rock
- J-urban
- J-ska
- Shibuya kei
Lista di artisti J-Pop
- Rina Aiuchi
- Angela Aki
- Namie Amuro
- Kousuke Atari
- BoA
- BONNIE PINK
- Chara
- Ellegarden
- Every Little Thing
- Gackt
- GAM
- Garnet Crow
- Maki Goto
- Chitose Hajime
- HALCALI
- ayumi hamasaki
- Megumi Hayashibara
- Hinoi team
- Yuna Ito
- Tomomi Kahala
- KAT-TUN
- Crystal Kay
- Nana Kitade
- kobukuro
- Koda Kumi
- Kotoko
- Mai Kuraki
- Aya Matsuura
- Melody
- Misia
- Morning Musume.
- Mika Nakashima
- OLIVIA
- Chihiro Onitsuka
- Ai Otsuka
- Perfume
- Rurutia
- Salyu
- SE7EN
- Kou Shibasaki
- Jun Shibata
- Ringo Shiina
- Hitomi Shimatani
- Ami Suzuki
- Tackey & Tsubasa
- Nami Tamaki
- Anna Tsuchiya
- Aya Ueto
- Utada Hikaru
- Tomiko Van
- ZARD
- Zone