Dopo la fine dell'isolamento feudale, avvenuta ad opera dell'imperatore Meiji, nella seconda metà del XIX secolo l'economia giapponese conobbe già i suoi primi sviluppi. Ma solo a partire degli anni cinquanta decollò completamente, e da allora ha continuato a crescere a livelli elevati.
Oggi il Giappone è la prima potenza economica dell'Asia e la seconda a livello mondiale dopo gli Stati Uniti, con un prodotto interno lordo di 4 380 miliardi di dollari nel 2007. Inoltre è uno dei pochi paesi asiatici con livelli di vita paragonabili a quelli occidentali, con un reddito pro capite di 34 300 dollari annui.
L'economia giapponese è basata in gran parte sulle esportazioni. Malgrado la scarsità di materie prime, il Paese dispone di un sistema industriale tra i più avanzati al mondo, soprattutto nei settori dell'automobile e dell'elettronica di consumo.
Aziende come Sony, Denon, Canon, Epson, Olympus, Sharp, Matsushita, Hitachi, Pioneer, Casio, Nikon, Toshiba, Fujifilm, Sanyo e Kenwood sono tra le maggiori produttrici mondiali di apparecchi elettronici, come radio, televisori, macchine fotografiche, videocamere e computer. Imprese come Sony BMG Music Entertainment, Kawai, Pearl, Korg, Ibanez, Zoom, Tama, Roland e Yamaha (che costruisce anche moto) sono molto rinomate nel mercato musicale mentre Sony Computer Entertainment, Nintendo, SEGA, Capcom, Tecmo, Mistwalker, Konami, Namco, Treasure, Square Enix e SNK Playmore sono tra i leader del campo videoludico. Giapponesi sono anche alcuni dei maggiori produttori di pneumatici come Bridgestone (fornitore ufficiale del campionato di Formula 1), Yokohama , Sumitomo e Toyo.
L'industria nipponica dell'auto è la seconda al mondo per importanza, dopo quella statunitense, ma è molto sviluppata anche la produzione di motociclette. Tra le principali costruttrici di mezzi di trasporto vi sono Honda, Suzuki, Kawasaki, Toyota, Yamaha, Mitsubishi Motors, Nissan, Mazda, Subaru e Daihatsu. La Toyota è la prima produttrice mondiale di autovetture per numero, e la seconda per fatturato dopo la General Motors. Importanti sono anche le industrie navali, chimiche (petrolio, gomma, materie plastiche, fibre sintetiche), metallurgiche, tessili, alimentari e dei laterizi.
Agricoltura (riso, patate, ortaggi) ed allevamento (bovini) hanno un ruolo marginale, benché entrambi siano molto modernizzati. Il Giappone è il primo paese al mondo nella pesca, esercitata soprattutto nelle acque del Pacifico. Nel settore terziario, un posto di rilievo spetta alle attività bancarie. Di ottimo livello sono anche i settori delle assicurazioni, della comunicazione e dei trasporti.
La capitale Tōkyō è un importante centro finanziario di livello mondiale, ed ospita l'importante borsa valori del Kabutocho. Inoltre la città ha un enorme flusso di persone provenienti da tutto il mondo, per affari e per studio ma anche per turismo. La sua area metropolitana conta più di 35 milioni di abitanti, ed ha un PIL di oltre 2 mila miliardi di dollari, paragonabile a quello dell'intera Francia; nel quartiere finanziario risiede meno di mezzo milione di persone, ma di giorno il loro flusso è di 11 milioni, dati che fanno capire l'importanza mondiale di Tōkyō.
I punti di forza sono la grande capacità produttiva, dovuta ad un forte interesse sulla ricerca e lo sviluppo, e i buoni rapporti che il Paese ha con gli Stati Uniti, l'Unione Europea e il resto dell'Asia orientale. Il mercato giapponese è dominato da grandi aziende, sia locali (keiretsu) che straniere. Purtroppo il Giappone ha anche dei punti deboli, specie sul piano finanziario, che sono stati alla base della crisi economica negli anni novanta.